Interpellanza sulla Piana di Clavalité: i chiarimenti richiesti

Il gruppo consiliare di minoranza Fénis en chœur ha presentato un’interpellanza che sarà discussa nel Consiglio comunale del 29 dicembre, relativa al progetto denominato “Lavori di movimentazione e livellamento terreno in Clavalité”, connesso alla procedura espropriativa conseguente alla variante non sostanziale n. 7 al PRGC (sottozona Eb5).

L’interpellanza nasce dalla necessità di ottenere chiarimenti completi e comprensibili in merito alle finalità dell’intervento, alle opere previste e alla loro compatibilità con le caratteristiche ambientali, paesaggistiche e idrogeologiche dell’area della Piana di Clavalité.


Il contesto urbanistico e ambientale

La documentazione della Variante n. 7 al PRGC evidenzia che l’area di Clavalité interferisce con zone a rischio idrogeologico medio (fascia FB) e alto (fascia FA). La Relazione della Variante specifica inoltre che gli interventi previsti non risultano coerenti con la disciplina ordinaria degli ambiti inedificabili e che un’eventuale realizzazione sarebbe possibile solo in deroga e a condizioni precise.

La cartografia di rischio colloca infatti l’area interessata in prossimità e in parte all’interno di zone soggette a pericolosità, imponendo particolare cautela nella progettazione e nella futura fruizione.

Il progetto esecutivo e le opere previste

Il progetto esecutivo oggi agli atti descrive un intervento finalizzato alla regolarizzazione delle superfici, alla gestione delle acque e alla prevenzione delle inondazioni. Sono inoltre previste:

  • la movimentazione e il livellamento del terreno;
  • lo spostamento di un canale irriguo;
  • la realizzazione di una recinzione metallica su cordolo in cemento.

L’interpellanza chiede di chiarire in che modo tali opere siano compatibili con il contesto naturale e con le condizioni di ammissibilità previste per interventi in deroga in aree a rischio.

Valore del luogo e preoccupazioni espresse

Il pianoro di Clavalité è riconosciuto come un luogo di forte valore paesaggistico e identitario per la comunità di Fénis, rimasto nel tempo sostanzialmente incontaminato. Numerosi cittadini hanno espresso preoccupazione per il timore che interventi strutturali possano alterarne in modo irreversibile la natura, l’equilibrio ambientale e la fruizione collettiva storicamente garantita.

In particolare, la previsione di una recinzione metallica permanente e la deviazione di un corso d’acqua sono percepite come elementi potenzialmente incongrui e fortemente impattanti rispetto al contesto naturale aperto della piana.

I quesiti posti all’Amministrazione

L’interpellanza chiede chiarimenti puntuali su tre ambiti principali:

  • finalità pubblica dell’intervento, configurazione finale dell’area, modalità di gestione e costo complessivo;
  • coerenza con il rischio idrogeologico e verifiche tecniche effettuate;
  • contenuti delle opere e impatto paesaggistico, con particolare riferimento a recinzione e deviazione del canale irriguo.

I prossimi passaggi

L’interpellanza sarà discussa nel Consiglio comunale del 29 dicembre. È inoltre attesa una risposta scritta, che verrà pubblicata non appena disponibile.

Il testo integrale dell’interpellanza è consultabile nella sezione Documenti del sito.

Attraverso questo spazio continueremo a condividere aggiornamenti e informazioni per rendere comprensibili le scelte che riguardano il territorio e favorire un confronto informato e consapevole.

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