Risposta all’interpellanza sulla Piana di Clavalité: cosa è emerso dal Consiglio comunale

Nel Consiglio comunale del 29 dicembre 2025 è stata discussa l’interpellanza presentata dal gruppo di minoranza Fénis en chœur in merito ai progettati lavori di movimentazione e livellamento del terreno in località Clavalité, contestuali alla procedura espropriativa legata alla Variante non sostanziale n. 7 al PRGC (sottozona Eb5).

Nel corso della seduta, il Sindaco ha fornito una risposta articolata ai quesiti posti, che viene qui sintetizzata per facilitarne la comprensione.

Finalità dell’intervento e configurazione dell’area

Secondo quanto illustrato dall’Amministrazione, la finalità dell’intervento rientra negli indirizzi del PRG vigente e del Piano di Sviluppo Turistico. L’obiettivo dichiarato è quello di “mettere ordine all’attuale situazione”, garantendo servizi minimi per la piana di Clavalité.

La destinazione urbanistica prevista è quella di “nuova area a servizi in previsione (ri10) ad uso verde pubblico ricreativo”. È stato precisato che, allo stato attuale, non è prevista la realizzazione di opere o manufatti, ma esclusivamente la sistemazione dell’area come da progetto depositato.

Il costo complessivo dell’intervento è stato indicato in circa 50.000 euro, comprensivi di progettazione, indennità di esproprio e lavori di movimentazione e livellamento del terreno.

Rischio idrogeologico e sicurezza

In merito alla presenza di fasce di pericolosità idrogeologica FB e FA, l’Amministrazione ha precisato che la scelta dell’area è stata definita a seguito di analisi condotte con professionisti incaricati e strutture regionali competenti.

Secondo tali valutazioni, l’area individuata risulterebbe più sicura rispetto ad altre zone attualmente utilizzate per attività pubbliche. Le verifiche tecniche sarebbero contenute nella documentazione della Verifica di Assoggettabilità Semplificata (VAS) e nella variante approvata nel febbraio 2025.

Opere previste

Per quanto riguarda il livellamento del terreno e la deviazione del ruscello, è stato precisato che si tratterebbe di interventi minimi, finalizzati a rendere l’area uniforme, senza apportare modifiche sostanziali al sito.

La previsione di una recinzione metallica è stata motivata con l’esigenza di mettere in sicurezza l’area in corrispondenza del rudere presente; la tipologia di recinzione potrà essere valutata anche in corso d’opera.

Valutazione della minoranza

Al termine della risposta, il gruppo di minoranza ha dichiarato di non ritenersi soddisfatto dei chiarimenti forniti. È stata inoltre posta la questione della possibilità di soluzioni alternative all’esproprio, osservazione alla quale è stato risposto che, secondo l’Amministrazione, la proprietà delle aree sarebbe necessaria per l’esecuzione dei lavori.

Documentazione

Il verbale completo della seduta consiliare e la documentazione richiamata sono consultabili nella sezione Documenti del sito.

Attraverso questo spazio continueremo a seguire l’evoluzione della vicenda, condividendo aggiornamenti e informazioni utili per una valutazione consapevole delle scelte che riguardano il territorio.

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